CICLISMO: A CAPODARCO SORRIDE L'UC TREVIGIANI
Due giorni dopo l'internazionale di Poggiana, Cattaneo vince anche la classica marchigiana

Due giorni dopo Poggiana, Mattia Cattaneo, alfiere dell'UC Trevigiani, incastona un’altra perla di primo splendore nel suo meraviglioso 2011: anche la classicissima internazionale di Capodarco di Fermo porta la sua firma.
Questa volta ha fatto tutto da solo, scalando per due volte in solitudine il temuto Muro e tenendo alla larga la muta degli inseguitori, regolati sul traguardo da Enrico Battaglin e Moreno Moser.
Il percorso si snodava su una serie di anelli attorno a Capodarco, il primo pianeggiante, i successivi con il passaggio sul Muro, gli ultimi due con l’aggiunta dello strappo finale che porta al centro storico. Ben 180 i chilometri da percorrere.
A 30 chilometri dalla conclusione, in vista del primo passaggio sul Muro di Capodarco, sono rimasti al comando una ventina di corridori, con il gruppo che veleggiava a quasi due minuti di ritardo. Ai piedi della salita Cattaneo ha preso l’iniziativa. Nessuno è riuscito a portarsi sulla sua scia, tanto che il giovane talento di Alzano Lombardo ha scollinato da solo con 15 secondi e con questo vantaggio ha iniziato l’ultimo giro.
Al suo inseguimento si è formato un gruppetto composto da Andriato, Mucelli, Figini, Barindelli, Facchini, Gorodnichev, Lane, Famoso, Di Lorenzo e Penasa.
L’atleta della Trevigiani Dynamon Bottoli ha rispolverato le sue doti di passista (è giunto terzo al campionato italiano crono), incrementando il suo margine di chilometro in chilometro. Al secondo passaggio sul Muro, 50 secondi lo dividevano dagli inseguitori, che nel frattempo venivano ripresi dal fronte avanzato del plotone.
La lunga cavalcata di Cattaneo si è conclusa in trionfo, davanti ad un pubblico entusiasta di fronte a tanta dimostrazione di forza.
“E’ una corsa che mi piace tantissimo, sognavo di vincerla sin dal primo anno da dilettante – ha dichiarato Cattaneo, al suo sesto successo stagionale -. Non so che dire, è una stagione davvero favolosa. Vorrei dedicare questa vittoria a tutta la squadra, che ha creduto in me e mi è stata di grande aiuto, e in particolare al nostro massaggiatore David, che compie gli anni. Gli avevo promesso che ce l’avrei messa tutta e sono riuscito a fargli un bel regalo”.



























































































Per tutti gli