IL MASSAGGIO SPORTIVO NEGLI SPORT DI ENDURANCE

Seconda Parte

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L’utilita’ e gli effetti del massaggio sportivo ormai e’ un dato acquisito nella maggior parte degli atleti. Ce ne parla Carletto Tonini, massaggiatore, che segue sportivi professionisti nel mondo dell’atletica (nella foto è con il Campione Oscar Pistorius), del ciclismo, della mtb, del triathlon, del nuoto e del rugby, solo per citare i più numerosi frequentatori del suo studio a Padova.

Il massaggio ha diverse funzioni. Prima di tutto ha una azione rilassante, dunque produce una serie di effetti legati a questa situazione fisica e metabolica., quando i muscoli sono decontratti, le loro fibre ritrovano la lunghezza ottimale, le articolazioni e i nervi si  “liberano” sciogliendo spesso situazioni anche dolorose, la circolazione si regolarizza in ogni parte del corpo. In tale situazione, si ottengono anche grandi vantaggi posturali perche’ si eliminano tutti quegli squilibri causati da tensioni muscolari. Si velocizza cosi il recupero ed e’ fondamentale per lo svolgimento di un allenamento continuo.

Quello che ancora non e’ chiaro e’ quando fare il massaggio, come introdurlo all’interno di una “tabella” di allenamento, che tipo di massaggio fare.

Iniziamo col dire che e’ fondamentale che tra il massaggiatore e l’atleta si instauri un rapporto di fiducia reciproca, che si crei una simbiosi ……il massaggiatore sa ascoltare mentre chi riceve il massaggio deve lasciarsi andare completamente.
Per quanto mi riguarda, la conoscenza degli allenamenti, della frequenza, e degli obbiettivi dell’atleta mi sono utili per determinare  come procedere con il massaggio.
Per un atleta che ha intenzione di gareggiare tutta la stagione e che settimanalmente ha un carico di lavoro elevato propongo sempre almeno un massaggio settimanale proprio per evitare di andare a “caricare” ad “affaticare”  l’apparato tendineo-muscolare, prevenendo cosi tensioni muscolari che potrebbero trasformarsi in fastidiose e limitanti contratture o tendiniti, ma anche per non avere una muscolatura “accorciata” limitante nel gesto atletico riducendo gli effetti benefici dell’allenamento…..insomma un massaggio non fa andare piu’ forte ma da la possibilita’ di rendere (sia in allenamento che in gara) al 100% delle proprie possibilita’ “senza  freni “ dovuti all’accorciamento muscolare.
Proprio per questo ci deve essere la consapevolezza che una seduta isolata non puo’ avere l’efficacia di un ciclo prolungato.
Compreso questo  vediamo di rispondere alla domanda rivoltami spesso, di quando sia meglio inserire il massaggio.
La tendenza di un atleta endurance e’ quella di allenarsi sempre, molte volte senza comprendere che il riposo puo’ essere piu’ utile di una seduta di allenamento….ecco allora la soluzione decidere un giorno di “riposo attivo” per effettuare il massaggio….e’ garantito, quell’ora di tempo passata sdraiati sul lettino ascoltando una musica rilassante con i profumi dell’olio essenziale e la giusta penombra risultera’ fondamentale per recuperare l’energia del corpo e della mente…..  

 

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