CICLISMO: POTENZA E FC A CONFRONTO

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L’allenatore di ciclismo è sempre andato alla ricerca di uno strumento che fosse in grado di valutare, nel modo più preciso possibile, lo stato funzionale dello sforzo per poter programmare al meglio l’allenamento dei propri atleti: tempi indietro ci si basava sulla distanza da percorrere, poi nei primi anni Settanta si iniziò a lavorare con la frequenza cardiaca, che però è un dato affidabile fino a un certo punto: giornate di stress, con negativi stati psicofisici dell’atleta, la temperatura, l’alimentazione e altri fattori possono infatti alterare la normale risposta cardiaca all’esercizio. Nella tabella, n.1 tratta da “Achten J.: Heart reate monitors in High Performance Cycling”, si può infatti vedere tutti i fattori che vanno alterare la normale risposta della frequenza cardiaca, rendendola così un parametro impreciso.

 


È solo negli ultimi trent’anni che ha preso piede tra i ciclisti uno strumento che ormai è diventato un apparecchio affidabile e irrinunciabile per tutti quelli che vogliono raggiungere il massimo delle proprie performance: il misuratore di potenza. Infatti fino ai primi anni Ottanta ci si poteva rivolgere all’ergometro di potenza soltanto nei laboratori, e quindi i corridori non potevano avere una misura istantanea della potenza espressa nel corso dell’allenamento o di una gara. Fu a partire dagli anni Ottanta che cominciò a svilupparsi uno strumento innovativo e sofisticato: l’SRM, un dispositivo da applicare alla bicicletta che permette di rilevare la potenza erogata proprio nell’istante in cui pedaliamo. La potenza infatti è un dato oggettivo, preciso e costante, che non viene influenzato da fattori esterni; inoltre, come si può vedere del grafico sottostante, per esercizi di breve durata il cuore diventa poco attendibile avendo fisiologicamente un ritardo rispetto alla variazione di potenza (Figura 3.3.3).

 

Nell'immagine sopra è visualizzato un allenamento intermittente caratterizzato da 20'' intensi a 400 Watt, e 40'' di recupero a 200 Watt. Si può notare come una volta terminata la fase intensa il Wattaggio (linea verde) cala immediatamente, mentre la frequenza cardiaca (linea rossa) continua aumentare. Questo perchè la frequenza cardiaca tende fisiologicamente a rispondere in ritardo alle variazioni di sforzo: risulta quindi fondamentale il misuratore di potenza per esercizi ad elevate intensità. Se si seguisse la frequenza cardiaca risulterebbe impossibile impostare un lavoro preciso, ma si potrebbe dire all'atleta di andare un pò a sensazione (ad esempio: 20'' forti e 40'' piano di recupero)..
Inoltre, c’è un grande differenza nel tenere delle andature ad una certa intensità basandosi sulla frequenza cardiaca o sulla potenza. Seguendo la potenza è tutto molto più impegnativo: infatti per mantenerla costante possono essere necessarie ampie variazioni di ritmo (a causa ad esempio di piccoli strappi o falsopiani), che con la frequenza cardiaca non verrebbero rilevate se non dopo un certo tempo. Per capirci se si effettua una ripetuta in soglia in pianura e ci si trova ad affrontare una cavalcavia, seguendo la frequenza cardiaca non ci sarebbe praticamente nessuna variazione, mentre seguendo la potenza quando si sale nel cavalcavia il ciclista sarà costretto diminuire la velocità per mantenere costante i Watt, mentre nella fase di discesa aumenterà la velocità
Da queste riflessioni è facile capire quanto il misuratore di potenza sia uno strumento molto più completo del cardiofrequenzimetro perché permette un’analisi più dettagliata dell’allenamento, con riscontri più affidabili e precisi su cui impostare il proprio lavoro. Il suo utilizzo però non è così facile; per sfruttare a pieno tutte le potenzialità dello strumento, risulta infatti importante:

•    eseguire un test di valutazione funzionale per individuare i ritmi d’allenamento sia per i lavori metabolici che per i lavori di forza;
•    farsi seguire nell’allenamento da un allenatore esperto, con le conoscenze e i titoli di studio adeguati.

Dott. Mattia Michelusi
Responsabile Test di Valutazione e Preparazione Centro Prisma
Dottore in Scienze Motorie – Laureando in Specialistica Scienza e Tecnica dello Sport
Preparatore Fisico
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