NITRO PUMP SHOT

Pubblicato il 24-02-2021
NITRO PUMP SHOT

I preparati pre workout sono integratori alimentari utilizzati dagli atleti con l’intento di migliorare la performance in termini di resistenza, energia e concentrazione ma allora perché “dipende?”, cercherò in questo articolo di spiegarvi il perché e di spiegare dove e perché cade la mia scelta. Il “dipende” è esclusivamente dettato dal fatto che “non siamo tutti uguali!”, pertanto avere dei composti molto elaborati risulta essere, a mio avviso, di impossibile personalizzazione; alcuni individui necessiteranno di più di alcune componenti, altri, probabilmente, di meno, ecco perché dico “dipende”, non è oltretutto da sottovalutare l’obiettivo che ci si è prefissati, alcuni integratori serviranno, altri no ed altri potrebbero addirittura contrastare i nostri sforzi. La mia scelta cade quindi su quei pre workout che presentano una composizione limitata a pochi componenti, attentamente selezionati ed inseriti con quantità giuste, è inutile prendere mezzo grammo di questo e un quarto di grammo dell’altro, funzionerebbe di più bere un bicchiere d’acqua; fatta questa breve premessa capirete perché mi sono innamorato di Nitro Pump Shot di ProAction, solo due ingredienti, ad alto dosaggio, di grande qualità e perfettamente bilanciati ai quali potrete aggiungere, personalizzando, creatina, glutammina, carboidrati, BCAA e tutto quello che vi servirà per ottenere i risultati voluti e rimanere perfettamente in linea coi vostri piani di allenamento e alimentazione. I due ingredienti presenti in Nitro Pump Shot sono la beta alanina e l’arginina AKG,  integratori davvero molto importanti nel pre allenamento sia per uomo che per donna, vediamo insieme di conoscerli e capirli al meglio. Per la grande importanza ed il grande numero delle funzioni biologiche e terapeutiche che esplica nell’organismo, l’arginina è considerata un aminoacido “condizionatamente” essenziale o dispensabile, ovvero essenziale in certe circostanze e dispensabile per l’incapacità dell’organismo, in determinate situazioni, di sintetizzarlo da altri aminoacidi; nell’adulto l’arginina viene sintetizzata in modo endogeno in quantità sufficienti a rispondere alle richieste fisiologiche dell’organismo, la sua sintesi endogena coinvolge prevalentemente l’asse intestinale-renale. L’arginina svolge diversi compiti come svolgere lo smaltimento degli scarti metabolici delle proteine, gioca un ruolo importante nel metabolismo muscolare e nella regolazione vascolare, ha importanza nel sistema immunitario, nella neurotrasmissione e anche nella sintesi dell’RNA e nella regolazione di alcuni ormoni. Altro punto forte che si presume abbia l'arginina sarebbe la sua capacità di stimolare la produzione dell'ormone della crescita (GH), un effetto di primario interesse per gli atleti che ricercano un aumento della massa muscolare ed un miglioramento in termini di ricomposizione corporea ma che la scienza non è ancora riuscita a dimostrare e prenderei pertanto questo dato con le pinze. L’arginina è principalmente conosciuta per le sue doti di vasodilatatore, aspetto dato dalla   sua partecipazione della sintesi di alcune molecole metaboliche come l’ossido nitrico (NO) ma non dimentichiamo che è anche in grado di produrre energia, in assenza di scorte glucidiche, grazie alle sue proprietà glucogeniche. Mi capita davvero spesso di sentire teorie sulla vasodilatazione ed il pompaggio muscolare davvero singolari, dagli aspetti trascendentali quasi degni di Harry Potter quando, in realtà, la teoria della vasodilatazione è relativamente semplice e potremmo schematizzarla in questo modo:

Arginina → Ossido Nitrico → Vasodilatazione → Trasporto di nutrienti → Ipertrofia e forza muscolare.

L'arginina è il precursore per la sintesi di ossido nitrico ed è stato dimostrato, da Hishikawa et al. (1992) che l'infusione di alte dosi di arginina, a digiuno, direttamente nel sangue, possano portare a vasodilatazione in adulti sani, ma dosi elevate possono portare a una diminuzione dell'acqua corporea totale ed alla diminuzione di sodio come dimostrato dallo studio effettuato da Beaumier et al. (1995) e che l’assunzione di dosi inferiori a 10 grammi sia stata associata a disturbi gastrici quando consumate per via orale come asserito dalla ricerca eseguita da Robinson et al. (2003) e dalla ricerca eseguita precedentemente da Salta-Gater et al. (1992). Molti studi hanno quindi abbassato le aspettative riguardanti l’assunzione di arginina ma la scienza è gemella del tempo e non si ferma mai e si è giunti così all’arginina α-chetoglutarato (AKG) presente nel Nitro Pump Shot; la sigla "NO2", corrispondente alla formula chimica del diossido di azoto, rappresenta una classe di integratori alimentari usati prevalentemente nel mondo del fitness con capacità estremamente potenziata di produrre vasodilatazione e produzione di ossido nitrico (NO), rispetto alla sola arginina è interessante sottolineare che l’allenamento costante permette ai muscoli di diventare più efficienti nella produzione di ossido nitrico grazie all’aumento di un enzima, la ossido nitrico sintasi (NOS) che forma ossido nitrico proprio a partire dall’arginina. Teoricamente l'AKG renderebbe quindi l’arginina un supplemento veramente efficace.

 

 

 

 

 

 

 

(Fig.1) NO sintasi
 

L’ossido nitrico è un radicale libero stabile presente in forma di gas che viene prodotto nella maggior parte delle cellule del corpo ed è stato ormai ampiamente dimostrato abbia la capacità di attraversare liberamente le membrane cellulari e quindi agire facilmente al loro interno come accade ad esempio nei muscoli che ne sono costanti produttori; diverse ricerche e studi affermano che l’ossido nitrico ricopra un ruolo fondamentale nella crescita muscolare, essendo anche responsabile del mantenimento a livelli ottimali della sintesi proteica nei muscoli. Oltre che per migliorare la massa muscolare e la forza, la scienza affermerebbe che l’assunzione di questa tipologia di integratori garantisca un’incredibile serie di effetti benefici come la diminuzione della pressione sanguigna, la riduzione del colesterolo totale e quello LDL, la disaggregazione delle piastrine riducendo quindi il rischio di attacchi cardiaci o ictus,  l’aumento delle difese immunitarie, un miglioramento della memoria nel lungo periodo, un forte potere antiossidante e pare possa addirittura invertire il danno alle arterie che portano sangue al cuore, al cervello e agli organi genitali. Questo prodotto specifico è stato analizzato tramite diversi studi, che vennero presentati alla conferenza dell’International Society of Sports Nutrition nell'estate del 2004 e sebbene i risultati non provenissero da pubblicazioni e rewiev scientifiche, ne diedero importanti informazioni circa l'efficacia. Campbell et al. (2004) effettuarono uno studio per valutare gli effetti del "NO2" sulla composizione corporea, la forza muscolare e la resistenza su un gruppo di uomini non allenati; per 8 settimane i soggetti esaminati assunsero 12 grammi di NO2 o un placebo e seguirono un protocollo di allenamento coi pesi. Al termine del periodo, i soggetti dei diversi gruppi non presentarono differenze di massa muscolare o di percentuale di grasso corporeo ma il gruppo che assumeva "NO2" guadagnò un miglioramento delle prestazioni tradotte in un aumento di 19 libbre (circa 8,5 kg) sulla capacità massimale (1-RM) nelle distensioni in panca piana, mentre il gruppo placebo guadagnò in media 6 libbre (2,7 kg circa); questo supplemento da solo apparentemente aggiunse una media di più di 13 libbre (circa 6 kg) su 1-RM di panca rispetto al placebo, senza un cambiamento concomitante della massa muscolare e questo ne indicherebbe cambiamenti strettamente di origine neurale. Questo avvenne semplicemente perché furono analizzati soggetti non allenati; a differenza dei soggetti non allenati, l'aumento della forza nei soggetti allenati tende a essere il risultato della crescita muscolare, il che significa che si sarebbero dovuti verificare alcuni aumenti della massa magra assieme agli altri guadagni. Dal mio punto di vista è molto importante assumere questo integratore, la scienza ha infatti dimostrato che, in soggetti in allenamento, la sua inibizione diminuisce di circa il 50% il tasso di crescita muscolare ed ecco quindi perché ne reputo essenziale l’assunzione, l’atleta che richiede un pronto ricambio proteico o una sintesi proteica migliore per aumentare la propria massa muscolare non può non prendere in forte considerazione nel suo piano di supplementazione un integratore di ossido nitrico. Potete ottimizzare la produzione di ossido nitrico, oltre che con l’assunzione di Arginina AKG (1-2 gr), cercando di diminuire la produzione di cortisolo (forte inibitore della formazione di ossido nitrico) assumendo circa 800 mg di fosfatidilserina, tramite l’allenamento costante con i pesi, assumendo contemporaneamente integratori di vitamine C, E, Betacarorene (500mg, 400UI, 5000UI) e assumendo ginsenosidi (3-9gr di ginseng al 4% di ginsenosidi) hanno proprietà stimolanti la produzione di NO nelle cellule del sistema immunitario, nelle cellule endoteliali del sistema vascolare, nelle arterie e nei tessuti con capacità erettili.

 

 

 

 

 

(Fig.2) Aumento di NO
 

Per onestà intellettuale e professionale voglio sottolineare che in caso di Herpes simplex, una volta contratto, il consumo di arginina deve essere estremamente ridotto, in questo caso è consigliabile invece aumentare l’apporto di lisina. Nonostante lo studio di Naito T. et al (2009, 23 (4) citi che l’arginina inibisca la crescita del virus herpes simplex tipo 1 (herpes labiale) dipendentemente dalla concentrazione. In vitro e in vivo, l'amminoacido è risultato particolarmente efficace nelle prime 6 ore successive all'infezione e l'aggiunta di arginina dopo la replicazione del DNA virale non modifica il rilascio di particelle virali infettive, questo a indicare come l'amminoacido non interferisca direttamente con la formazione di particelle virali attive. Lo studio svolto da Utsunomiya H. et al. (2009), in vitro, ha evidenziato come l'aggiunta dell'amminoacido al terreno di cultura virale permetta di ridurre la temperatura a cui il virus risulta inattivato, in modo dose-dipendente. Questa osservazione è stata confermata anche per il virus dell'influenza di tipo A sempre da Utsunomiya H. et al. (2009).

Credo proprio di avervi mostrato molti pro, qualche contro ed alcuni aspetti ancora in fase di ricerca riguardanti l’arginina AKG pur sempre sottolineandone l’importanza, vorrei passare ora a parlarvi del secondo ingrediente di Nitro Pump Shot, la β-alanina.

La β-alanina è un amminoacido naturale che però non si trova negli alimenti, è infatti un componente di peptidi come la carnosina, l’anserina e le balenine, presenti nella carne e nel pesce, il nostro corpo è inoltre in grado di sintetizzarla dalla scissione dei nucleotidi (unità ripetitive costitutive degli acidi nucleici, DNA e RNA). La β-alanina ha trovato largo interesse nel mondo dello sport e soprattutto in quelle discipline che vengono comunemente definite anaerobiche, questo perché  quando la β-alanina viene combinata con un altro amminoacido, l'istidina, si viene a formare un dipeptide conosciuto come carnosina, sostanza normalmente presente nei muscoli che agisce principalmente come un buffer (sostanza con effetto tampone) e gestisce le variazioni del pH, interessantissimo è che la scienza, negli ultimi anni, oltre all’aver mostrato i grandi vantaggi dati dalla carnosina, ha dichiarato possibile "caricare" i muscoli di questa assumendo β-alanina traendone davvero enormi benefici; basti pensare che la carnosina possiede grandi proprietà antiaging, agenti neuroprotettivi, forte potere antiossidante, possibilità di svolgere azioni antinfiammatorie ed è un importantissimo e validissimo sistema tampone muscolare durante performance a moderata-alta intensità.

 

 

 

 

 

 

(Fig. 3 _ fonte: chimica-online.it) Conversione di β-alanina in carnosina grazie all’aggiunta del gruppo aminico dell’istidina all’enzima carnosin-sintasi
 

Per capirne appieno le proprietà dobbiamo aver ben chiaro in mente cosa significhi “effetto tampone”, ebbene, il cedimento muscolare avviene quando i livelli di acido lattico si elevano a tal punto da interferire con il metabolismo energetico e la contrazione delle fibre muscolari, come dichiarato da Robergs RA. (2001) e precedentemente dimostrato da Harris et al. (1998) è l'accumulo di H+ a causare il temporaneo affaticamento muscolare e non l'accumulo di lattato, molecola che in realtà ha la funzione di tamponare l'acidità nelle cellule accettando H+ all'interno della sua struttura biochimica; essendo l’allenamento con i pesi prevalentemente svolto in forma anaerobica gli studi hanno rilevato che la β-alanina possieda un effetto positivo sulla resistenza anaerobica attraverso la sua capacità di consentire un effetto "buffer", cioè un effetto tampone degli ioni idrogeno e quindi ritardare l'insorgenza dell'acidosi lattica all'interno della cellula muscolare, questo si traduce, molto semplificativamente, con l’affermazione (vera) che la supplementazione di β-alanina ci permetta di eseguire più lavoro e più ripetizioni prima di raggiungere l'incapacità muscolare (anche se abbiamo visto che in realtà questo effetto avviene indirettamente da parte della β-alanina agendo sulla carnosina).

Sempre Harris et al. (1998) dimostrarono con il loro studio che la carnosina si trova sia nelle fibre muscolari di tipo I sia di tipo II ma che è presente in concentrazioni molto più elevate nelle fibre di tipo II e cioè le più utilizzate negli allenamenti coi pesi ad alta intensità, nonché le più sensibili alla crescita muscolare, fibra più dipendente dal metabolismo anaerobico che pertanto necessita di una maggiore resistenza alle variazioni di pH. Un altro studio svolto da Kendrick et al. (2009) prese in esame i livelli di carnosina nelle fibre muscolari dopo la supplementazione di β-alanina e scoprirono che la supplementazione di β-alanina favoriva un significativo aumento di carnosina nelle fibre muscolari, sia di tipo I sia di tipo II.

Harris et al. (2006) dimostrarono nel loro studio che con l'integrazione di β-alanina per sole 4 settimane, la concentrazione di carnosina aumentava di circa il 40-60%, mentre l'integrazione con β-alanina per 10-12 settimane mostrò un aumento delle concentrazioni di carnosina fino all'80%; questo è effettivamente un enorme aumento di un importante buffer intracellulare.

Non bisogna incorrere nell’errore di pensare che l'effetto tampone della beta-alanina abbia un effetto favorevole solo sulla prestazione di endurance o resistenza muscolare durante l'esercizio coi pesi perché in realtà è stato dimostrato ricopra un ruolo davvero importante sull'aumento della crescita muscolare e sull’incremento della forza; già nel 1997, venne dimostrato da Green HJ. che sebbene affaticamento e cedimento muscolare siano una conseguenza della limitata presenza di ATP (la molecola energetica), in realtà sia possibile esaurire le riserve di ATP al massimo del 20% e che sia l'accumulo di scorie metaboliche, principalmente rappresentate dagli ioni idrogeno (H+), il fattore limitante della contrazione muscolare. Lo studio affermò che ciò fosse particolarmente valido per le fibre di tipo 2 (rapide), più suscettibili alla presenza degli ioni idrogeno e quindi altamente sensibili all'affaticamento. Per quanto riguarda l'allenamento, lo studio svolto da Harris et al. (2005), dimostrò che la capacità di aumentare lo sforzo indicasse un maggiore stimolo per l'adattamento di forza ed ipertrofia muscolare, come già accennato questo sarebbe particolarmente valido per le fibre di tipo 2, più velocemente affaticabili, vista la loro maggiore capacità di stoccaggio di carnosina; questo venne dimostrato anche dallo studio svolto da Suzuki et al. (2005) che ritenne correlata direttamente ai livelli di carnosina muscolare la capacità di mantenere più a lungo il lavoro nel tempo. Precedentemente vi ho accennato le motivazioni delle mie dichiarazioni sottolineando la sempre fondamentale personalizzazione, dal canto mio trovo utilissimo e davvero funzionale, prima dei miei allenamenti, consumare Nitro Pump Shot insieme a creatina; a sostegno di ciò troviamo numerosi dati e risposte positive nelle ricerche svolte rispettivamente da Rawson ES (2003), Hoffman et al. (2006) e Zoeller et al. (2007) dove viene dimostrato che l'assunzione sinergica di β-alanina e creatina abbia un effetto complementare sul miglioramento della performance, in parole povere significa che un'interazione sinergica fra creatina e β-alanina porti il loro effetto combinato ad essere nettamente maggiore rispetto alla somma dei loro singoli effetti. Se ci pensate, non fa una piega, la creatina fornisce più energia e più forza (potete trovare articoli approfonditi sulla creatina sul mio profilo Instagram di coaching online @p_alquadrato), mentre la β-alanina, come abbiamo visto, tampona gli scarti metabolici e favorisce una maggiore resistenza alla fatica, traducendosi in un generale miglioramento della performance e tutto ciò altro non si traduce se non nella possibilità di allenarsi più duramente e più a lungo; dallo studio di Hoffman et al. (2006) parve inoltre che la combinazione β-alanina + creatina favorisse un significativo miglioramento della composizione corporea tradotto in maggiore guadagno di massa magra e maggiore riduzione della massa grassa.

Riassumendo, possiamo quindi catalogare le maggiori proprietà della β-alanina in aumento delle scorte di carnosina, effetto tampone sull'accumulo di ioni idrogeno (H+), aumento della performance dal punto di vista dell'endurance muscolare sul lungo periodo e aumento di vasodilatazione e pompaggio muscolare sul brevissimo periodo, aumento della resistenza muscolare, miglioramento della soglia di tolleranza alla fatica e, per finire, sensazione di prurito o formicolio diffuso.

Sensazione di prurito e/o formicolio diffuso? Ebbene sì, quello che spesso viene scambiato per un effetto collaterale in realtà altro non è che un effetto fisiologico della β-alanina causato dal suo legame con alcune strutture nervose sotto la pelle, ecco perché spesso questo fenomeno avviene attorno al labbro o alle orecchie ma comunque spesso circoscritto al volto; questo effetto viene tollerato bene da alcuni (che addirittura vanno a cercarlo) e meno da altri (come il sottoscritto), è bene sottolineare che questa sensazione si riduce con l'uso continuato e può anche essere notevolmente ridotta assumendo l'integratore dopo i pasti (soprattutto se vengono consumati carboidrati all’interno del pasto), oltre a questa caratteristica che ripeto, non è un effetto collaterale, la ricerca ha ampliamente dimostrato che la β-alanina sia a tutti gli effetti un integratore sicuro.

Nel catalogo ProAction troverete due versioni di Nitro Pump, il classico in compresse e quello da me descritto, la versione shot (per me più pratica) e che risponde perfettamente alle mie necessità in termini di dosaggio; provatele entrambe, magari partendo dalle compresse per poi passare allo shot; nello specifico assumo due Nitro Pump Shot, uno al mattino ed uno poco prima dell’allenamento. Trovo questo integratore davvero molto importante non solo per gli atleti ma anche per chi soffre di cellulite o si trova in un percorso di ricomposizione corporea, sia per i ruoli ricoperti nel miglioramento di performance che in termini di microcircolo e circolazione generale; per chi soffre di cellulite sarebbe opportuno valutare l’inserimento di vitamina C, questo per appoggiare al miglioramento del ricircolo gli effetti antinfiammatori dati dalla supplementazione con vitamina C, a tutto questo aggiungerei Omega3, Fito Detox e Pink Fit Drein per aggiungere al lavoro diretto una forte base indiretta data dal potere detossinante di questi integratori.

Per quanto riguarda i maschietti invece utilizzerei, oltre che Nitro Pump Shot, creatina e glutammina (presi sempre a colazione e, in base agli obiettivi, prima o dopo l’allenamento, utilizzo sempre le formulazioni Gold in compressa), BCAA (sempre prima di allenamento, personalmente utilizzo BCAA 2:1:1 Gold) e Amino Essential subito dopo allenamento.

Da non dimenticare per entrambe le categorie l’importanza di un giusto apporto proteico nella dieta, sempre valutando gli obiettivi prefissati ed i corretti timing d’assunzione.


Riccardo Gaspari
Wellness Consultant

 

Bibliografia

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