Le vacanze come riposo attivo

Pubblicato il 09-08-2016
Le vacanze come riposo attivo

Usare le vacanze come riposo attivo si può

Dopo una lunga stagione passata ad allenarsi e gareggiare arriva il momento in cui il nostro fisico chiede una pausa.

Molte volte pensiamo che la stanchezza sia solamente fisica ma in realtà c'è anche la componente psicologica. E' appurato infatti che un'attività ripetitiva (per quanto possa essere bella e divertente) porta a una sorta di “saturazione'' : le uscite in bici iniziano a pesare, fissiamo continuamente il ciclocomputer per vedere quanto manca alla fine dell'allenamento etc..

Proprio in questo caso è utile staccare dalla bici e dedicarsi ad attività alternative per non perdere la condizione fisica e abituare mente e corpo a sport diversi. Sfruttiamo la bella stagione per delle nuotate ( attenzione a intensità e durata che non devono essere eccessive, essendo un movimento al quale un ciclista non è abituato). Anche la corsa a piedi è un'ottima alternativa, ma anche questo schema motorio non è abituale per un ciclista e quindi bisogna porre massima attenzione su volume-intensità-equipaggiamento.

A livello prettamente muscolare (forza), evitiamo di compensare la mancanza delle uscite in bici con sedute eccessive in palestra alle macchine isotoniche; molto meglio allenarsi seguendo esercizi a corpo libero e soprattutto funzionali (trx, squat, propriocezione con tavolette instabili). Una parte che viene molto trascurata, infatti, è l'equilibrio e la coordinazione che sono importanti nella guida e nel controllo del mezzo : niente di meglio quindi delle vacanze estive per dedicare 40-50' al dì per questi lavori . Ecco alcuni semplici esempi per rafforzare gambe, articolazioni e core-stabilty. Buone vacanze!