Come gestire una gara in alta quota in mtb

Pubblicato il 07-07-2025

Non solo le granfondo su strada ricalcano passi dolomitici e tratti ad alta quota, anche numerose marathon o gare di Coppa del Mondo XCO si svolgono ad altitudini critiche per il nostro organismo. Se su strada è “relativamente facile” gestire lo sforzo usando il powermeter, in mtb non possiamo dire lo stesso. La conformazione del terreno, le salite più ripide e il diverso modello prestativo del ciclismo fuoristrada ci obbliga molte volte a compiere azioni (seppure brevi) ben oltre la soglia anaerobica.
Supponiamo ad esempio di trovare uno strappo ripido e sconnesso al 20% di pendenza a 2000 m di quota: in questo caso difficilmente possiamo dosare l’intensità e siamo costretti a spingere oltre la soglia anaerobica andando così in una situazione di deficit di ossigeno, già amplificata dall’altitudine.
Questa è sicuramente la prima differenza rispetto a una gara su strada. In mtb, inoltre, il consumo energetico generale è maggiore in quanto viene molto sollecitata anche la parte superiore del corpo (terreni sconnessi, guida in tratti tecnici etc..).
Ricordandoci che in altura bisogna idratarsi e mangiare di più, questa accortezza in mtb molte volte viene tralasciata sempre per via della diversa tipologia e tecnicità dei percorsi. Su strada è abbastanza facile mangiare sfruttando la discesa o i tratti facili in pianura. In mtb non è sempre così: pensiamo infatti a quando scolliniamo dopo una lunga salita e subito inizia una discesa tecnica, in questo caso alimentarsi è praticamente impossibile e per questo motivo è importante a priori individuare il corretto timing per mangiare e bere. 
Un consiglio in tal caso è quello di utilizzare uno zaino idrico riempito con una miscela di carboidrati (come vediamo sempre più spesso in gare gravel o marathon di lunga durata): in questo modo, oltre alla praticità di riuscire a bere senza dover staccare le mani dal manubrio, ci permetterà di avere una riserva di carburante sempre con noi anche se malauguratamente dovessimo perdere la borraccia (cosa non scontata in mtb).

Cos'è la sacca idrica?
La sacca idrica è un contenitore flessibile per la bevanda, usato principalmente dai ciclisti di mountain bike o dai trail runners come alternativa alla borraccia tradizionale. Viene inserita in uno zaino con un tubo che permette di bere facilmente anche durante la pedalata, senza doversi fermare o rischiare cadute. È particolarmente utile per uscite lunghe (oltre 2 ore), poiché permette un’idratazione più frequente e regolare, e può contenere da 1,5 a 3 litri d’acqua.
Realizzata in materiali plastici sicuri (senza BPA), è disponibile in varie forme e tecnologie che ne migliorano comfort, stabilità e praticità. Alcuni modelli hanno valvole o pompe per regolare meglio il flusso d’acqua. È fondamentale mantenerla pulita per evitare batteri o muffe, usando acqua semplice, detergenti delicati e conservandola nel congelatore tra un uso e l’altro.

 

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