Giro d’Italia Ciclocross, a Osoppo il battesimo del fango ed è subito spettacolo

Pubblicato il 04-11-2019
Sotto il diluvio emergono i crossisti puri. Grande festa per l’organizzazione della Jam’s Bike Team Buja in collaborazione con l’ASD Romano Scotti nel ricordo di Jonathan Tabotta.

 OSOPPO (UD)Da Tregenda. Definizione calzante dell’atmosfera respirata oggi al Parco del Rivellino di Osoppo per la quinta tappa del Giro d’Italia Ciclocross. Secondo il dizionario è “tempesta che si scatena con grande violenza e lampi terrificanti”, esattamente quello che si è visto in casa del Jam’s Bike Team Buja, blasonato team che con il supporto dell’ASD Romano Scotti ha messo su la tredicesima edizione della gara dedicata alla memoria di Jonathan Tabotta. Dal cielo è venuto giù tutto quello che il Giro d’Italia Ciclocross numero undici ha atteso sin dalla prima tappa, ovvero quell’acqua che, impastata con la terra dallo scorrere delle ruote tassellate, produce un amalgama chiamato fango, l’ingrediente fondamentale per ogni delizia a base di ciclocross sotto l’egida della Federazione Ciclistica Italiana.

Con l’acqua dal cielo e un piacevole fango sotto le ruote sono cambiati tutti, o quasi, i valori in campo, con molte sorprese e poche conferme in uno scenario allestito a tempio del ciclocross anche nei minimi particolari (birra a fiumi e fumi di arrosti alla brace). Qui al parco del Rivellino ogni colpo di pedale è stato diverso dal precedente e la tecnica ha avuto la meglio sulla velocità, un valore ampiamente testato nelle tappe precedenti. Se alla pioggia si aggiunge il vento, che come frequenti schiaffi ha sferzato i volti dei corridori si pone la ciliegina sulla torta di una giornata riuscita davvero bene, grazie anche alla sinergia e all’amicizia fraterna tra gli organizzatori. Il colmo? Nessuno (forse tranne qualche sconfitto) è tornato a casa deluso. È lo spirito del ciclocross, che porta a gradire, talvolta a sperare, anche le condizioni che per chiunque altro sarebbero semplicemente estreme.

«È stata una giornata da incorniciare – sintetizza Sergio Scotti, vice presidente dell’ASD Romano Scotti – oggi sono stati tutti straordinari, ma una menzione speciale la meritano tutti i volontari della Jam’s Bike Team Buja e Romano Scotti che sono intervenuti più volte sul percorso per le riparazioni necessarie dovute all’ acqua, al vento e agli errori degli atleti. Poi chapeau allo speaker Moreno Martin e alla giuria, riuscendo entrambi e lavorare in condizioni davvero al limite, sia per l’acqua che per la difficoltà di riconoscere gli atleti. L’uno ha tenuto viva ed energica la cronaca della corsa, gli altri, giovani e rampanti, hanno sciolto anche le situazioni più intricate. Encomiabili».

Come fiume in piena sono scivolate via ben 7 partenze, che sommate ai giovanissimi dello short track hanno visto in attività più di 600 crossisti, costringendo persino il DOF Fausto Scotti, con l’avvallo dei giudici della Federciclismo, a sdoppiare la corsa degli allievi e delle esordienti, proponendo una partenza tutta al femminile per le ragazze dai 13 ai 16 anni. Giunti al traguardo come maschere di terra, talvolta irriconoscibili, molti di essi hanno visto nel fango anche una metamorfosi delle maglie di leader.

Classifiche complete, qui!

Congratulazioni a tutti!

(Fonte C.s Stampa)

 

A cura di: Ufficio Stampa ProAction

 

 

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