Giro News: la tenacia di Barbin risalta a Canazei

Pubblicato il 25-05-2017
Sono dovute passare sei tappe prima di rivedere una fuga trovare gloria al Giro d’Italia. E il #GreenTeam non si è fatto trovare impreparato. Oggi, 17ma giornata di gara, da Tirano a Canazei di 219 km, il plotone ha concesso libertà d’azione agli attaccanti, inclusi Enrico Barbin e Lorenzo Rota.

La tappa ha visto nascere la prima fuga già al km zero con Mohoric (UAE Emirates), Rolland (Cannondale-Drapac) e Brutt (Gazprom). Il gruppo non ha opposto resistenza e dopo chilometri ha provato la fuoriuscita Giulio Ciccone insieme ad altri tre corridori, salvo poi rinunciare vista l’indisponibilità di alcune squadre a concedere ulteriori uomini alla fuga.

Dopo una serie di altri attacchi, il gruppo si è spezzato lasciando una quarantina di corridori all’inseguimento dei battistrada tra cui, come detto, Barbin e Rota. Il vantaggio del gruppo ha iniziato a salire nei confronti di quello maglia rosa e di tutti i big di classifica, mentre i tre leader mantenevano un discreto gap.

Concluso il ricongiungimento tra gli attaccanti, è iniziata anche la selezione “naturale” che tagliato fuori dai giochi metà corridori incluso Lorenzo Rota. Gli ultimi 30 km di gara sono stati un susseguirsi di attacchi e giochi di strategia. A 16 km Barbin ha provato un affondo strategico ma non gli è stato concesso spazio. Nelle seguenti accelerazioni Enrico ha poi perso contatto con i primi che, in sette, si sono involati verso il traguardo. Rolland ha infine piazzato l’attacco vincente a 7 km, chiudendo in solitaria, mentre Rui Costa (UAE Emirates) ha chiuso secondo e Izagirre (Movistar) terzo. Barbin si è piazzato 17° a 2’14. Nessun cambiamento nella generale con Dumoulin maglia rosa.

“Credo di aver giocato le mie carte al meglio” ha spiegato Barbin dopo la tappa. “Un arrivo compatto sarebbe stato l’ideale, ma erano in tanti a non volerlo. Ho attaccato per provare ad avvantaggiarmi. Sapevo di non avere le gambe per attaccare troppo, speravo si rompesse subito il gruppo. Non ho rammarichi, di più non potevo, peccato solo non esser riuscito a chiudere nel primissimo gruppo”.

 

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