Allenarsi con il misuratore di potenza nel ciclismo

Pubblicato il 31-05-2016
Allenarsi con il misuratore di potenza nel ciclismo
Il misuratore di potenza è uno strumento che serve a rielvare la potenza meccanica espressa, ovvero, la potenza che noi sprigioniamo sui pedali ogni volta che usciamo in bici. Sono (o meglio, erano) strumenti poco diffusi e costosi ma con il passare degli anni sempre più aziende hanno iniziato a sviluppare prodotti meno onerosi e, quindi, appetibili a un pubblico non esclusivamente d'elite.

Ma perché misurare la potenza? Semplice: la potenza meccanica è un parametro oggettivo e, rispetto alla frequenza cardiaca, non è influenzato da variabili come temperatura, sonno, umore ecc. In pratica tanto noi spingiamo sui pedali, tanta sarà la reale potenza espressa. Né più né meno.

Facile intuire come un parametro così risulti importante nell'allenamento e soprattutto nell'analisi dell'intensità con cui effettuare i vari lavori specifici.

Un altro punto a favore dei misuratori di potenza è dato dal fatto che rendono possibile l'allenamento anche su frangenti molto brevi (15-20''), cosa impossibile con la frequenza cardiaca: quest'ultima infatti presenta un delay (ritardo) nella risposta, per cui se eseguiamo uno sforzo massimale su questa durata così breve, il cuore non risponderà immediatamente e noi non saremo in grado di individuare l'esatta intensità di questo sforzo.

Tutti i lavori intermittenti per il miglioramento del massimo consumo di ossigeno (30''-30'' ad esempio) saranno molto più facili da eseguire, inoltre, potranno essere compiuti con una precisione altissima.

A fine sessione o, ancora meglio a fine gara, il misuratore di potenza ci darà un'infinità di informazioni : potenza media, potenza media normalizzata, TSS (Training Stress Score, un'indice che ci dice quanto “duro'' è stato l'allenamento) nonché i valori delle varie potenze critiche (CP). Per potenza critica s'intende la massima potenza che posso mantenere per un determinato intervallo: se per esempio dopo una gara di xc noto che la potenza critica relativa ai 2 minuti è molto bassa, so che dovrò lavorare su queste potenze critiche. Come ovvio, tutto ciò sarebbe impossibile vederlo con la sola frequenza cardiaca.

Questo è solo un esempio per far capire l'importanza del misuratore di potenza, dato che ora se ne trovano anche a prezzi concorrenziali. Ultimi due appunti di natura pratica : chi si accinge ad usare il powermeter, è bene che imposti il proprio device abituale (garmin, bryton etc) su “Potenza media 3sec'': con questa impostazione si elimineranno le continue variazioni di potenza ogni volta che compiamo una pedalata. I neofiti all'inizio si troveranno spaesati perchè ad ogni ciclo di pedalata vedranno sulle schermo una serie di numeri scorrere , mentre grazie all'accortezza della Potenza media 3sec sarà più facile leggere i valori sullo schermo poiché c'è meno variazione.

Ultima cosa ma non per questo meno importante, affidatevi a un preparatore atletico competente e titolato ! Spendere soldi per un powermeter senza essere seguiti professionalmente è come acquistare una Porsche e non avere la patente!

Buon allenamento a tutti !