L'attività fisica e il sistema immunitario

Pubblicato il 27-10-2020
L'attività fisica e il sistema immunitario

Come può l'attività fisica rafforzare il nostro sistema immunitario e quanto può far bene dedicarsi a una pratica psicofisica quotidiana per evitare anche i malanni di stagione?

 

L'attività fisica e il sistema immunitario 

Allenarsi in modo regolare e costante abbassa il rischio di contrarre virus respiratori e aumenta in generale le difese immunitarie del corpo.

Bisogna ricordare di non improvvisarsi atleti, perché con sbalzi improvvisi si vanno a creare situazioni di forte stress per il corpo. Meglio programmare, pianificare, anche in funzione degli obiettivi sul lungo e sul medio periodo. Durante una singola seduta di allenamento, possiamo osservare numerosi cambiamenti nelle differenti classi di globuli bianchi.

La concentrazione di granulociti neutrofili aumenta durante un periodo di allenamenti prolungati. Durante l’esercizio, anche il numero dei linfociti B e T aumenta ma nel momento della sospensione, soprattutto se l’allenamento è stato molto intenso e prolungato (superiore all’ora), la concentrazione dei linfociti si abbassa al di sotto dei valori iniziali. Negli atleti professionisti o comunque che si allenano con costanza abbiano una protezione maggiore e un minor rischio di infezioni rispetto ai non-atleti.

L’esercizio fisico può avere  un effetto positivo sul funzionamento del sistema immunitario e può influenzare la vulnerabilità di una persona alle infezioni. I ricercatori hanno trovato un legame tra esercizio fisico regolare e frequenza ridotta di infezioni respiratorie comparato a uno stato di inattività oppure a un eccessivo carico di esercizio e un aumentato rischio di infezioni respiratorie.

Uno studio di un anno su oltre 500 adulti ha rilevato che 1-2 ore di esercizio moderato al giorno era associato a una riduzione di un terzo del rischio di ottenere un’infezione respiratoria rispetto ai soggetti che avevano uno stile di vita inattivo (Nieman et al., 2011). Altri studi hanno dimostrato che le persone che si allenano 2 o più giorni alla settimana hanno la metà di giorni di assenza dalla scuola o dal lavoro a causa di raffreddori o influenza di quelli che non si allenano. Ovviamente ci vuole anche un'alimentazione corretta, bilanciata, anche per non andare incontro a carenze vitaminiche. Anche scegliere integratori naturali e integrare con superalimenti biologici favorisce il recupero, specie in fase invernale.

Se anche praticare sport in modo agonistico causasse stress per gare e risultati, il sistema immunitario dovrebbe comunque rimanere tutelato magari ricorrendo a rimedi fitoterapici o vitamine e integratori antiossidanti. Ricordate quindi che l’inattività danneggia il sistema immunitario! Io personalmente abbino tutte le mattine ai miei allenamenti giornalieri un ottimo integratore come “IMMUNO 5”.

  Questo integratore contiene estratti di echinacea e ginseng, un potente antiossidante come la Vit C, la Vit D, lo Zinco (importante cofattore di una serie di reazioni enzimatiche e fondamentale per lo sviluppo e la funzione delle cellule immunitarie, insomma un immunostimolante) e il colostro!

Ultima nota : una percezione comune è che l’esposizione al freddo umido può aumentare la probabilità di catturare il comune raffreddore, ma le prove disponibili non supportano questa teoria. La maggior parte delle persone è più esposta al raffreddore in inverno, probabilmente a causa della riduzione dello stato di vitamina D in questo momento!  

Per chiudere in bellezza visto il drammatico momento che stiamo passando,  voglio sottolineare come lo sport sia un rimedio naturale ed efficace per potenziare il nostro sistema immunitario.

Non perché ovviamente lo dico “io Dott. Andrea Zonza”, ma perché la letteratura scientifica ci offre numerosi spunti in questa direzione, cosa che evidentemente sfugge a chi dovrebbe tutelarci, che invece di sottolineare e promuovere uno stile di vita sano per la salute pubblica, sminuiscono e screditano l’importanza dell’attività fisica regolare come fattore protettivo.

Questo mi fa presumere che siano persone che non hanno mai curato l’attività fisica in vita loro.

 

Dott. Andrea Zonza

Biologo Nutrizionista N.ordine AA_066866

Ph.D in Scienze Morfologiche e Funzionali-Fisiologia Umana

Specialista in Scienze dell'Alimentazione - Università della Sapienza di Roma  

 

 

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